Dopo una adeguata anamnesi e una valutazione obbiettiva generale, l’inquadramento diagnostico del paziente roncopatico prevede l’esecuzione della visita otorinolaringoiatra adiuvata dal fibroendoscopio.

La valutazione fibroendoscopica prevede l’introduzione di uno strumento flessibile con luce e videocamera per visualizzare tutta la via aerea superiore. L’esame è preceduto da una blanda anestesia nella fossa nasale per evitare che il paziente percepisca fastidi, viene eseguito in posizione sdraiata per mimare quanto più possibile la situazione notturna. Inizia come fibroendoscopia nasale per poi procedere verso la regione palatale e attraverso l’ipofaringe fino alla regione laringea esplorando così tutta la via aerea superiore sede dei collassi e delle vibrazioni.

Dopo la visione statica, si procede ad una valutazione dinamica della regione collassabile invitando il paziente ad eseguire manovre ripetute di inspirazione forzata a naso e bocca chiusa e a generare un certo qual russamento a bocca chiusa e bocca aperta. Durante l’esplorazione della regione retrolinguale con il fibroendoscopio, si esegue la manovra di pull-up mandibolare che consiste in un avanzamento forzato della mandibola verso l’avanti in modo da visionare e predire il possibile guadagno in termine di spazio in questa regione con i dispositivi di avanzamento mandibolare.

Durante l’indagine si annota il pattern di ostruzione e si quantifica il grado di ostruzione nelle varie sedi esplorate. In questo modo è possibile identificare caratteristiche multisede dinamici che riassumono con una certa precisione l’inquadramento morfologico del paziente e consentono così una più precise individuazione del corretto percorso terapeutico.

La valutazione fibroendoscopica può essere registrata e rappresenta un valido aiuto visivo da mostrare al paziente stesso per comprendere meglio ciò che succede nella via respiratoria. Ma ancora più importante è il fatto di poter scambiare opinioni con il team multidisciplinare: la registrazione video della fibroendoscopia permette di poter condividere gli aspetti clinici con gli altri specialisti. Spesso accada che durante la visita otorinolaringoiatrica si visionino condizioni cliniche da trattare dal punto di vista ortodontico o maxillo-facciale. La registrazione permette agli altri specialisti che non usano la fibroscopia nel loro bagaglio diagnostico di apprezzare nel dettaglio l’anatomia funzionale del paziente.

L’indagine fibroendoscopica può essere eseguita in tutti, grandi e piccini, non è dolorosa e non può creare complicazioni: attraverso una manipolazione lenta e delicata dello strumento si può evitare anche la sollecitazione del riflesso faringeo, molto vivace in alcuni pazienti.
Il limite dell’indagine fibroendoscopica è rappresentato dal fatto che si esegue in stato di veglia e quindi può essere influenzata dallo stato di attività della muscolatura della via aerea.